Grande richiesta di appartamenti a Barcellona centro

di Claudio Lo Curlo, Direttore di  Casc Antic BCN

Claudio Lo Curlo

Il centro di Barcellona attrae Spagnoli e stranieri intenzionati a comprare un immobile. Il 2001 è iniziato con un’attività immobiliare di buona intensità nelle zone centrali della cosiddetta Ciudad Condal, grazie all’arrivo di investitori e semplici amanti della città in cerca di appartamenti in vendita a buon prezzo.

Dopo la tempesta che ha coinvolto il mercato immobiliare tra il 2007 e il 2008,  il cui risultato è stata una stagione di magra per la compravendita di immobili, oggi siamo di nuovo in crescita.

Quando il mercato ha prodotto un’esorbitante aumento dei prezzi, anche a causa della scarsa cautela da parte di banche e istituti finanziari nel concedere prestiti, è accaduto ciò che ci si aspettava: la grande bolla si è sgonfiata, producendo una repentina caduta dei prezzi, fino al 40% circa sul valore di un immobile.

Se consideriamo la media nazionale, notiamo senza dubbio che la richiesta di case è cresciuta poco,  se comparata con gli anni precedenti alla crisi. Ma prendere in considerazione quei valori ci porta a commettere due errori fondamentali: in primo luogo, è sbagliato comparare i dati usando come riferimento quegli anni in cui l’attivita del settore era davvero impressionate e caratterizzata da un’insolita crescita non selettiva in tutte le zone della Spagna.
Secondo errore comune è quello di analizzare l’attualità senza differenziare i parametri per provincia, zona, tipo di immobile (di nuova costruzione o usato).
Sentiamo solitamente gli analisti parlare del mercato immobiliare spagnolo e notare, con logico pessimismo, l’ampio numero di edifici di grandi dimensioni, nuovissimi e completamente vuoti, accumulati dalle compagnie di costruzione nelle aree periferiche delle città. Pensare il mercato immobiliare come un unico grande paniere con cui misurare genericamente l’offerta di immobili è un grosso equivoco, poichè la richiesta di appartamenti è sempre selettiva: chi cerca una casa da abitare o affittare al centro di Barcellona, Madrid o San Sebastián non manifesterà alcun interesse per quegli appartamenti ubicati a una distanza di 20, 30 o 40 chilometri dal centro di queste importanti città europee, nonostante i prezzi più convenienti delle zone marginali. Un gran numero di fattori influenza l’offerta, e di conseguenza la domanda.

Ecco perchè un_angolo_di_barcellonaparlare del settore immobiliare e pensare soltanto alle compagnie di costruzione e ai loro immobili significherebbe assumere una prospettiva sbagliata o comunque parziale: l’attività di costruzione nelle zone centrali è davvero bassa, e i problemi dei costruttori sono diametralmente opposti a quelli delle agenzie. Queste ultime non accumulano grandi edifici, acquistati o costruiti a prezzi stabiliti dal mercato prima della crisi. I palazzoni costruiti in aree indiscriminatamente riqualificate dovranno aspettare forse una nuova crescita demografica, il costante spostamento dal centro alla periferia di quei nuclei familiari in cerca di tranquillità, o l’intervento dello stato con misure di promozione.

Dalla fine del 2010 a Barcellona centro possiamo osservare, soprattutto grazie alla nostra attività dedicata alla compravendita di proprietà nei quartieri storici della città, una forte crescita della domanda da parte di compratori nazionali e stranieri, attratti dai prezzi, più bassi che in zone analoghe di altre città europee.
Barcellona cresce a ritmo sostenuto anno dopo anno, e la sua popolarità internazionale è notevole. Le diverse manifestazioni sportive, con le loro celebrità, la storia culturale della città, con le sue personalità eminenti e la sua arte trasgressiva, l’ampia offerta turistica di una città in riva al mare, l’eccezionale tradizione gastronomica, gli importanti congressi, il crescente riconoscimento da parte della comunità gay a livello mondiale: non è difficile capire che chi proviene da Parigi, Londra o Milano per comprare una seconda casa o per investire su un appartamento da affittare, preferirà acquistare al centro di Barcellona piuttosto che nella sua periferia.